Esami citologici

L’invio di campioni biologici deve rispettare i protocolli stabiliti dal servizio di corriere o di trasporto utilizzato. In alcuni casi, il trasporto aereo richiede il rispetto della normativa dell’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) per le merci pericolose.

Nel caso di effetti di massa superficiali, il campionamento con ago sottile (ovvero aspirazione o tecnica di estrazione di nuclei/«picchio») di solito ha una maggiore resa diagnostica ed è più rappresentativo della lesione primaria rispetto ai campioni ottenuti mediante impronta di superficie. Gli strisci da impronta sono soggetti a contaminazione con detriti e flora cutanea o ambientale, oppure possono rappresentare solo un’infiammazione o un’infezione secondaria.

Il materiale aspirato deve essere strisciato in monostrato (ovvero circa la metà delle cellule si toccano ma non si sovrappongono) dopo l’applicazione sul vetrino (Immagini di linfociti 1 e cellule mesenchimali 2)

 

Img. Linfocitos           

 

Il metodo di striscio preferito consiste in uno striscio orizzontale delicato utilizzando un secondo vetrino posto sopra il materiale dopo averlo depositato sul vetrino inferiore (vedi immagine 3, preparazione ottimale). Questa tecnica è superiore alla tecnica pull-apart verticale (vedi immagine 4, preparazione pull-apart).

 

Img. Preparación óptima           Img. Preparación pull-apart

 

L’eccessiva densità dei campioni e la citolisi inibiscono la capacità di valutare adeguatamente le cellule nei campioni citologici (vedi le diapositive Densità eccessiva dei campioni a basso ingrandimento 5 e ad alto ingrandimento 6; vedi anche la diapositiva Citolisi eccessiva (lisi cellulare) 7 ). Solo le cellule intatte possono essere valutate citologicamente, poiché la citolisi introduce artefatti che possono simulare malignità, come l’ingrandimento dei nuclei e l’aumento della prominenza dei nucleoli.

 

Img. Bajo Aumento            Img. Alto Aumento  img. Citólisis excesiva

 

Sia la tecnica pull-apart sia la mancanza di sforzo per strisciare il materiale (ovvero la semplice asciugatura all’aria di materiale biologico depositato sotto forma di goccia) sono soggette a un’eccessiva densità del campione e alla citolisi, e possono non essere diagnostiche (vedi campione denso senza striscio sul vetrino 8).

 

Img Muestra densa sin extensión

 

I campioni con componente fluida possono essere strisciati allo stesso modo degli strisci ematici. I fluidi molto cellulari possono essere strisciati direttamente; i fluidi a bassa cellularità devono essere centrifugati per concentrare le cellule.
I vetrini devono essere conservati a temperatura ambiente e protetti dalla polvere, nonché dall’umidità eccessiva e dall’esposizione prolungata alla luce. È importante etichettare fisicamente i vetrini con l’identificazione del paziente, nonché la provenienza del campione citologico; etichettare solo le scatole o i cartoni dei vetrini non è affidabile, perché i vetrini possono separarsi dai contenitori o questi possono essere riutilizzati.

I campioni che contengono un eccesso di ultrasuoni o gel lubrificante possono non essere diagnostici, poiché questo materiale è opaco al microscopio e nasconde le cellule, oltre a provocare una scarsa captazione della colorazione cellulare.

Altre considerazioni pratiche per la preparazione dei campioni citologici sono utilizzare sempre vetrini freschi, evitare l’uso di vetrini coprioggetto e nastro di acetato, e assicurarsi che il materiale cellulare sia depositato verso il centro di una sola faccia del vetrino (vedi il campione su entrambi i lati del vetrino 9).

 

Img. Muestra en ambos lados

Man mano che la scansione digitale dei vetrini si diffonde nei laboratori diagnostici, non è possibile per un patologo semplicemente girare il vetrino sul proprio microscopio per mettere a fuoco il materiale del vetrino opposto. Inoltre, se il materiale su entrambi i lati si sovrappone, l’effetto netto può essere un materiale troppo spesso per essere valutato adeguatamente

L’esposizione di strisci ematici e citologici alla formalina o ai vapori di formalina (compresa la vicinanza a flaconi sigillati di formalina) interferirà con una colorazione e una valutazione adeguate, il che può dare luogo a un campione non diagnostico. Queste preparazioni su vetrino non devono mai essere inviate al laboratorio nello stesso pacco dei tessuti fissati con formalina.

Gli strisci non fissati e asciugati all’aria sono di solito adatti alla colorazione immunocitochimica (ICC); tuttavia, in alcuni casi, si raccomanda di inviare i campioni in provette contenenti terreni di trasporto. Se si prevedono colorazioni speciali, inclusa la CCI, occorre contattare il laboratorio prima dell’invio per assicurarsi che venga seguito il protocollo specifico del proprio laboratorio.

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